Lista arredi: il modello per i progetti di interior design
La lista arredi è la colonna vertebrale del progetto: da lì nascono preventivo, ordini e consegne. Ecco le colonne che non possono mancare e un modello pronto da usare.

La lista arredi di un progetto d’interni è il documento che elenca, stanza per stanza, ogni prodotto previsto con codice, quantità, dimensioni, fornitore, prezzi e stato d’ordine. Per funzionare deve rispondere in ogni momento a tre domande: cosa va dove, quanto costa in totale e a che punto è ciascun ordine. Se uno di questi tre dati vive in un file diverso, prima o poi i numeri non tornano.
Negli studi di architettura si parla anche di abaco degli arredi, nell’hospitality e nei progetti internazionali di FF&E schedule (furniture, fixtures & equipment). Il principio è lo stesso: un’unica fonte di verità per tutti i prodotti del progetto.
Perché la lista arredi non è un semplice elenco
Un elenco dice cosa comprare. Una lista arredi ben fatta accompagna il prodotto per tutta la sua vita nel progetto:
- in fase di selezione raccoglie candidati e alternative;
- in fase di presentazione alimenta tavole, schede prodotto e budget;
- in fase di approvazione registra cosa il cliente ha accettato o rifiutato;
- in fase di esecuzione diventa il registro di ordini, tempi e consegne;
- a fine cantiere resta lo storico utile per garanzie, sostituzioni e progetti futuri.
Per questo la lista arredi va impostata fin dal primo prodotto selezionato, non ricostruita alla fine partendo dalla presentazione approvata. Ogni ricostruzione a posteriori è un’occasione per perdere una quantità, una finitura o uno sconto.
Le colonne indispensabili
Queste colonne coprono la grande maggioranza dei progetti residenziali e commerciali. Puoi aggiungerne altre, ma toglierne una significa di solito andare a cercare quell’informazione in un’e-mail.
| Colonna | Esempio | A cosa serve |
|---|---|---|
| Codice | SOG-03 | Riferimento univoco usato in pianta, presentazione e ordine |
| Stanza | Soggiorno | Totali per ambiente, consegne per zona |
| Categoria | Sedute | Filtri e controllo della completezza |
| Prodotto e finitura | Poltrona, tessuto bouclé écru | Evita errori d’ordine su varianti simili |
| Marca e fornitore | Marca X, rivenditore Y | Chi produce e da chi si ordina non sono sempre la stessa cosa |
| Dimensioni L × P × H | 82 × 88 × 76 cm | Verifica in pianta, accessi, ascensore |
| Quantità | 2 | Base dei totali |
| Prezzo di listino | 1.200 € IVA inclusa | Riferimento pubblico |
| Sconto / prezzo netto | −20% → 960 € | Il tuo costo reale |
| Prezzo al cliente | secondo il modello di compenso | Base del preventivo |
| Tempi di consegna | 8-10 settimane | Pianificazione del cantiere |
| Stato | Ordinato | Avanzamento degli acquisti |
| Chi acquista | Studio / cliente / impresa | Responsabilità e fatturazione |
| Link e immagine | Pagina prodotto | Controllo rapido, presentazione |
Un modello pronto da copiare
Due scelte strutturali fanno la differenza tra una lista che regge e una che si rompe alla terza revisione.
- Una sola tabella, con la colonna Stanza, invece di un foglio per stanza. Filtrare è facile; sommare dieci fogli diversi è una fonte classica di errori.
- Un codice per ogni riga, composto da sigla della stanza e numero progressivo (SOG-01, CAM-01, CUC-01). Lo stesso codice compare in pianta, nella presentazione e nell’ordine al fornitore.
- Le alternative come righe collegate (SOG-03a, SOG-03b), con una sola marcata come principale: il totale conta solo quella.
- Prezzi sempre nella stessa base, IVA inclusa o esclusa, dichiarata nell’intestazione della colonna.
- Una colonna Data di aggiornamento del prezzo: i listini cambiano, e un preventivo con prezzi di tre mesi fa può riservare sorprese.
| Codice | Stanza | Prodotto | Q.tà | Netto unit. (IVA escl.) | Stato | Acquista |
|---|---|---|---|---|---|---|
| SOG-01 | Soggiorno | Divano 3 posti, tessuto verde | 1 | 1.850 € | Approvato | Studio |
| SOG-02 | Soggiorno | Tavolino rotondo Ø 50 cm | 1 | 290 € | Da ordinare | Studio |
| CAM-01 | Camera | Lampada da comodino | 2 | 120 € | Ordinato | Cliente |
| CUC-01 | Cucina | Sgabello in rovere | 3 | 160 € | Consegnato | Studio |
Prezzi, sconti e IVA: come non sbagliare i totali
La maggior parte degli errori nei preventivi d’arredo nasce dal mescolare basi diverse: un prezzo con IVA, uno senza, uno già scontato. Ecco un esempio di calcolo per una singola riga, con l’aliquota IVA ordinaria del 22%:
- Prezzo di listino: 1.220 € IVA inclusa, cioè 1.000 € IVA esclusa.
- Sconto rivenditore del 20%: costo netto 800 € IVA esclusa.
- Quota di consegna attribuita alla riga: 40 €. Costo totale: 840 € IVA esclusa.
- Prezzo al cliente con un ricarico del 25% sul costo: 1.050 € IVA esclusa, cioè 1.281 € IVA inclusa.
Le consegne vanno trattate con cura: molti fornitori applicano un importo per ordine, non per prodotto. Conviene quindi raggrupparle in una riga per fornitore anziché spalmarle a occhio. Il tema del ricarico, e di come comunicarlo al cliente, è approfondito nella guida sulla parcella dell’architetto d’interni.
Gestire revisioni e alternative senza perdere il filo
Tra la prima presentazione e l’ordine, una lista arredi cambia decine di volte. Il cliente sostituisce la lampada, l’impresa segnala una quota diversa, un fornitore annuncia una rottura di stock. Senza regole, dopo tre revisioni nessuno sa più quale versione è quella approvata.
- Non cancellare mai una riga approvata: cambiale stato (sostituito, rifiutato) e collega la nuova. Lo storico ti servirà quando il cliente chiederà «ma non avevamo scelto l’altro?».
- Registra la decisione accanto al prodotto, con la data: approvato il 12/03, rifiutato il 15/03 con il commento del cliente.
- Tieni le alternative collegate al prodotto principale, con la differenza di prezzo calcolata. Il cliente decide più in fretta se vede l’impatto sul budget.
- Ricalcola il totale a ogni revisione e confrontalo con il budget obiettivo: la deriva si vede presto, quando si può ancora correggere.
Raccogliere le decisioni via e-mail obbliga a ricopiarle. Con l’area cliente di Phasen il cliente accetta, rifiuta o commenta direttamente ogni prodotto, e la decisione arriva sulla riga giusta della lista.
Dal foglio di calcolo allo strumento dedicato
Il foglio di calcolo resta un ottimo punto di partenza. I suoi limiti emergono con la crescita del progetto:
- le immagini non seguono le righe quando ordini o filtri;
- le versioni si moltiplicano (lista_def, lista_def2, lista_def_cliente) e nessuno sa quale sia quella buona;
- la presentazione va aggiornata a mano a ogni modifica della lista;
- le decisioni del cliente arrivano via e-mail e vanno ricopiate;
- il lavoro a più mani genera sovrascritture e formule rotte.
Il passaggio a uno strumento dedicato non obbliga a ricominciare: in Phasen puoi trascinare la tua lista Excel o CSV, anche disordinata, e lo import riconosce le colonne, assegna ogni prodotto alla sua stanza e ne recupera i dati. Da lì, la stessa riga alimenta moodboard, presentazione e preventivo con margini, con sconti e consegne per fornitore applicati in automatico.

Tracciare ordini e consegne
Dopo l’approvazione, la lista cambia funzione: diventa il registro degli acquisti. Bastano pochi stati, usati con rigore:
| Stato | Significato | Azione da non dimenticare |
|---|---|---|
| Da ordinare | Approvato dal cliente, ordine non ancora inviato | Verificare disponibilità e prezzo aggiornato |
| Ordinato | Ordine inviato e confermato dal fornitore | Annotare data di conferma e tempi previsti |
| Spedito | Il fornitore ha comunicato la spedizione | Organizzare chi riceve e dove |
| Consegnato | Prodotto ricevuto | Controllo integrità, eventuali riserve, foto |
- Al ricevimento, controlla colli e prodotto prima di firmare il documento di trasporto. In caso di danni visibili, firma con riserva specificando il problema.
- Segna chi riceve: tu, il cliente, l’impresa o un artigiano. È l’informazione che manca sempre quando un collo si perde.
- Evidenzia i tempi lunghi fin dalla selezione: un prodotto a 14 settimane deve essere ordinato per primo.
- Rivedi la lista ogni settimana durante il cantiere, filtrando per stato «Ordinato» con data prevista superata.
Studio, cliente o impresa: chi acquista cosa
In molti progetti gli acquisti sono misti: lo studio ordina gli arredi su cui ha condizioni professionali, il cliente compra direttamente gli elettrodomestici, l’impresa fornisce sanitari e rubinetteria previsti dal capitolato. Indicare l’acquirente su ogni riga chiarisce chi fattura, chi segue la consegna e chi risponde in caso di problemi. Nel tracciamento ordini di Phasen questa informazione è un campo del prodotto, insieme allo stato e ai tempi.
Domande frequenti
Cosa deve contenere una lista arredi?
Almeno codice, stanza, prodotto con finitura, marca e fornitore, dimensioni, quantità, prezzi (listino, netto e al cliente), tempi di consegna e stato dell’ordine. Aggiungere chi acquista e il link al prodotto evita molte e-mail durante il cantiere.
Che differenza c’è tra lista arredi e abaco degli arredi?
Sono spesso usati come sinonimi. L’abaco, nel linguaggio degli studi di architettura, è più legato agli elaborati di progetto e ai codici in pianta; la lista arredi è più orientata agli acquisti, con prezzi, fornitori e stati d’ordine.
Meglio indicare i prezzi con o senza IVA?
Lavora internamente IVA esclusa, così confronti costi e margini su una base omogenea, e mostra al cliente privato i totali IVA inclusa. L’importante è dichiarare la base in ogni colonna e non mescolarle.
Esiste un modello di lista arredi in Excel?
Puoi costruirlo con le colonne indicate in questa guida, in un’unica tabella con la colonna Stanza. Se un giorno passi a uno strumento dedicato, un file ben strutturato si importa molto più facilmente.
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